1943

Metà marzo 1943

Nasce nelle Valli del Natisone il Distaccamento Garibaldi , la prima formazione militare della Resistenza italiana.

9 settembre 1943

Si costituisce a Roma il CLN

A Tarvisio, nella Caserma Italia della Guardia alla frontiera, i soldati rifiutano la resa ai tedeschi. Cederanno il tardo pomeriggio, con perdite da ambo le parti. Nel pomeriggio sui capoluoghi di provincia della Regione piovono da aerei manifestini che invitano a collaborare con i tedeschi e a dissociarsi dal traditore Badoglio.

Passano per i paesi soldati sbandati, laceri, spesso affamati. La popolazione li aiuta, gli dà vestiti borghesi, li nutre.

Alla gioia con la quale era stato accolto l’annuncio dell’armistizio, inteso come la fine della guerra, succede la paura. In Friuli la gente, memore di Caporetto, comincia a nascondere la “roba”: si scava negli orti, si costruiscono doppie pareti, nascondigli.

Comincia il saccheggio dei magazzini militari abbandonati. Il più proficuo, lo svuotamento dei magazzini di Percoto, che contenevano 29 milioni di scatolette di carne provenienti dall’Ungheria.

10 settembre 1943

Hitler firma il decreto d’istituzione della zona d’operazioni Litorale Adriatico (Adriatisches Küstenland) e nomina Commissario supremo il dott. Friedrich Rainer, Gauleiter della Carinzia.

12 settembre 1943

Pomeriggio: entrano a Udine i tedeschi. In circa 300 disarmano il XXIV Corpo d’armata, 5000 soldati, seguendo una tattica  evidentemente preparata da tempo.

Mussolini è prelevato da un aereo tedesco a Campo Imperatore, sul Gran Sasso.

Inizia la “battaglia di Gorizia”.

13 settembre 1943

Himmler nomina comandante supremo delle SS e della polizia nel Litorale adriatico il Gruppenführer e tenente generale di polizia Odilo Globocnik, nato a Trieste nel 1904, organizzatore dell’Aktion Reinhard, l’eliminazione degli ebrei di Polonia nei campi di annientamento di Treblinka, Belsen e Sobibor. L’ufficiale porta a Trieste con sé una parte dell’Einsatzkommando Reinhard, che costituirà la sezione “R”, responsabile della questione ebraica, la quale aprirà il campo di San Sabba, luogo di transito per gli ebrei, e di morte per partigiani sloveni, croati e italiani.

Prima metà del mese di settembre 1943

Si forma sul Collio, sul troncone del Distaccamento Garibaldi nato nel marzo ’43, il primo battaglione Garibaldi, formato da partigiani italiani che combattevano con gli sloveni, da soldati sbandati, da dispersi della “Proletaria”, da dirigenti antifascisti di Cormons e da ex combattenti della guerra di Spagna. Comandante è Mario Modotti “Tribuno”, commissario politico Mario Karis “Maks”. Il 27 c’è la cerimonia del giuramento sul monte Corada; quindi il btg. si sposta a Montefosca, nelle Valli del Natisone, su invito degli sloveni che non gradiscono formazioni italiane nel Collio.

Si costituisce, tra il 12 e il 20, il btg. “Friuli” nelle Valli del Natisone. Comandante Giacinto Calligaris “Enrico”, commissario Mario Foschiani “Guerra”. Insieme salgono in montagna i fratelli Roiatti.

Si forma la Banda di Attimis, apartitica, comandata da Manlio Cencig “Mario”, capitano dell’esercito fuggito dalla Croazia. Ne fanno parte ex-militari e giovani di Attimis. Circa 50 i partigiani in montagna; 100 nelle loro case.

Nasce il Distaccamento “Giustizia e libertà”, a Subit di Attimis. Comandante Carlo Commessatti “Spartaco”, vice Alberto Cosattini “Cosimo”; Commissario Fermo Solari “Somma”. Assumerà il nome di battaglione “Rosselli”, con una forza di 60/70 uomini.

Passano i primi treni con i soldati disarmati nei vari fronti dai tedeschi e internati in Germania.

15 settembre 1943

Diffuso un bando tedesco: tutti gli uomini tra i 18 e i 45 anni e le donne tra i 20 e i 40 (escluse le maritate) dovranno entro 4 giorni trovare un’occupazione, altrimenti li aspetta il lavoro obbligatorio in Germania.

16 settembre 1943

Il Plenum dell’Osvobodilna Fronta (Fronte di liberazione sloveno) proclama l’annessione del Litorale sloveno, senza precisare i confini occidentali.

17 settembre 1943

Sul Popolo del Friuli si saluta Mario Cabai, federale del rinato fascismo udinese.

A Feletto 3 giovani travestiti da alpini disarmano i 5 carabinieri della stazione locale e trafugano un camion di materiale per i partigiani in montagna.

18 settembre 1943

La 63.a legione Tagliamento assume il comando del presidio militare di Udine agli ordini del Primo Seniore della Milizia Attilio De Lorenzi e si costituisce in centro di mobilitazione.

20 settembre 1943

Il btg. Garibaldi impegna per diverse ore il presidio di Plava per consentire agli sloveni di far saltare la ferrovia Gorizia – Santa Lucia d’Isonzo.

21 settembre 1943

Il console Emilio Zuliani assume il comando delle forze per l’ordine pubblico della provincia.

22 settembre 1943

L’Obergruppenführer SS generale di polizia Alfred Wunnenberg, comandante della polizia per l’ordine pubblico del Terzo Reich, nomina comandante di quella polizia nel Litorale adriatico il colonnello SS Hermann Kintrup. Da lui dipenderanno tutte le formazioni collaborazioniste.

23 settembre 1943

Un camion e un carro armato tedesco procedono verso San Quirino. I partigiani attaccano e uccidono 6 tedeschi.

Nelle Valli del Natisone si forma il btg. Matajur, con comandanti sloveni e giovani del luogo.

Mussolini fonda a Salò, sul lago di Garda, la Repubblica Sociale Italiana, sotto la protezione dei tedeschi.

25 settembre 1943

Pubblicato un bando di arruolamento di Attilio De Lorenzi (della Legione Tagliamento) per le classi 1922/1925.

Fine settembre 1943

A San Leonardo di Cividale Andrea  (Mario Lizzero) e Somma  (Fermo Solari ) si incontrano con i comandanti sloveni che li invitano a spostare le formazioni partigiane a ovest del Tagliamento. I due comandanti italiani difendono i loro diritti e rifiutano.

Autunno 1943

E’ nominato comandante militare del Litorale adriatico per le province di Udine, Gorizia, Trieste, Fiume, Istria e Lubiana Ludwig Kübler.

Primi di ottobre 1943

A Montefosca, nasce il Btg. Pisacane con 40 uomini. Lo comanda Giannino Bosi “Battisti”; commissario “Boris”.

Nella pianura udinese, organizzati dalla federazione del Pci, nascono gruppi GAP. Tra gli altri, Valerio Stella “Ferruccio”, Ferruccio Assaloni “Stanius”, Giovanni Felice “Polo”.

2 ottobre 1943

Alla caserma “Principe Umberto” di Cividale, sede del comando tedesco, è fucilato Antonio Rieppi, operaio di 24 anni. E’ il primo dei 105 i cui corpi furono sotterrati dietro la caserma, nei terrazzamenti che scendono verso il fiume che vennero chiamati “le fosse del Natisone”. A 21 cadaveri è stato dato un nome; gli altri 84 sono rimasti sconosciuti.

3 ottobre 1943

A Pontebba è fucilato Giovanni Grillo di Venzone, deviatore alla stazione di Pontebba. Apriva le porte dei vagoni piombati di militari italiani internati in Germania. Il 30 settembre ne aveva fatti scappare 12; la polizia tedesca ne aveva scoperto uno ospitato in casa sua.

6 ottobre 1943

Una pattuglia del Btg. Friuli comandata da Anselmo Calderini, di Cividale, si scontra con soldati tedeschi. Calderini muore: è il primo caduto della Resistenza friulana.

7 ottobre 1943

Ad Antro, nelle Valli del Natisone, i tedeschi mentre operavano un rastrellamento sono attaccati da partigiani sloveni e subiscono molte perdite. Si scatenano poi nel saccheggio, prendono ostaggi e riparano a Cividale. A Biacis uccidono un bambino che scappava; a Ponteacco, 2 anziani.

9 ottobre 1943

Parte da Trieste il primo trasporto di ebrei diretto ad Auschwitz.

13 ottobre 1943

Il Regno del Sud dichiara guerra alla Germania.

15 ottobre 1943

Prima seduta dell’Esecutivo militare del CLNP. Sono presenti Aldo Moretti per la DC, Salvatore Lo Curto per il Pd’A, Luigi Borghese per il Pci, Carlo Pignat per il Psiup. Don Lino e Lo Curto propongono di mettere le bande sotto un comando unico militare. Borghese invece rivendica l’autonomia delle bande e propone un coordinamento politico attraverso l’Esecutivo militare. Il rifiuto del rappresentante comunista è all’origine della decisione di creare l’Osoppo. I comandanti proposti da Moretti e Lo Curto erano, in ordine, il gen. Masini, il colonnello Scarpa, il colonnello Bianchini.

La stampa dà notizia della creazione della zona di operazioni Litorale adriatico.

A Udine è nominato prefetto Riccardo De Beden, nato a Zara nel 1877.

Nasce in montagna la brigata Garibaldi Friuli, prima brigata partigiana d’Italia. Vi si aggrega anche il btg. Matteotti, dell’originaria banda della Bernadia comandata da “Carlo” (Tarcisio Cecutto). Dislocamento della brigata: btg. Friuli a Canebola; btg. Pisacane a Lusevera; btg. Garibaldi in Val Venzonassa, btg. Mazzini sul Collio; btg. Matteotti sul Bernadia (il Mazzini era nato il 27 ottobre, a Nebola sul Collio: Comandante Filzi, Vice Mario Fantini “Sasso”, Commissario “Vanni”, è l’unico reparto che gli sloveni accettano sul Collio e avrà una sua storia originale.

19 ottobre 1943

Ordinanza di Friedrich Rainer sull’amministrazione della giustizia: abolizione delle competenze dei tribunali militari della zona e civili fuori zona (per es. Roma). Continua l’attività dei tribunali civili, ma sotto le direttive tedesche. E’ istituito il Tribunale speciale di pubblica sicurezza con membri nominati da Rainer. Non è previsto il ricorso.

22 ottobre 1943

Ordinanza di Friedrich Rainer che istituisce i consiglieri tedeschi (Deutschen Berater) presso le prefetture.

26 ottobre 1943

I tedeschi iniziano la prima grande offensiva contro la zona libera slovena di Caporetto. Nel Friuli avevano posto una rete di presidi per contenere i partigiani: Vedronza, Faedis, Tarcento, Cividale, Gradisca, Cormons, Mossa, Capriva, Venzone, Gemona, Ospedaletto, Canale, Plava d’Isonzo.

31 ottobre 1943

I tedeschi occupano Caporetto. La fine della zona libera mette in pericolo la brigata garibaldina che rischia di essere accerchiata.

1 novembre 1943

I battaglioni Garibaldi e Pisacane, sotto la direzione di Giannino Bosi “Battisti” attaccano il presidio di Vedronza. L’azione fallisce perché mancano esplosivi. Tre i caduti partigiani.

I tedeschi invadono la Benecìa. Cominciano i grandi rastrellamenti nella montagna friulana.

3 novembre 1943

Partigiani del distaccamento Giustizia e Libertà minano la galleria ferroviaria di Moggio e un treno militare viene distrutto. Il traffico è interrotto per una decina di giorni. Passano gli ultimi treni degli internati in Germania.

8 novembre 1943

Bando del ministro Augusto Graziani che chiama alle armi le classi 1924-25.

12 novembre 1943

Friedrich Rainer emette un proclama in risposta al bando di Graziani: nel litorale adriatico, l’arruolamento alle forze della RSI può avvenire solo su base volontaria, e con il limite del 7%.

I tedeschi impongono ai podestà la vigilanza notturna delle linee telefoniche. In caso di sabotaggi, multa di 50.000 lire ogni 1.000 abitanti.

13 novembre 1943

Convegno a Imenia tra comandanti sloveni, Mario Lizzero “Andrea” e Giovanni Padoan “Vanni”.

16 novembre 1943

Nell’albergo Belvedere a Pulfero, festa da ballo per i tedeschi. I partigiani buttano all’interno bombe: morti e feriti. Nelle valli si comincia a parlare di una Beneska Ceta formata da partigiani del luogo.

19 novembre 1943

I tedeschi iniziano a rastrellare la zona della Brigata Garibaldi “Friuli” e i partigiani cercano di sganciarsi filtrando tra le file nemiche.

20 novembre 1943

La “Tagliamento” assume per imposizione tedesca il nome di “Reggimento volontari friulani Tagliamento”.

25 novembre 1943

Friedrich Rainer costituisce la Difesa territoriale, composta di “volontari” tra i 18 e i 50 anni, addestrati dalla polizia tedesca.

Il CLNP perfeziona la sua costituzione con atto in cui si assume la rappresentatività politica del Paese fino alle elezioni. Firmano: Gino Beltrame “Emilio”, Guglielmo Schiratti, Nino Del Bianco “Celestino”, Giovanni Cosattini. I liberali interverranno successivamente.

29 novembre 1943

L’AVNOJ (Comando supremo della resistenza jugoslava) conferma l’annessione del Litorale sloveno e dell’Istria.

Ordinanza di Friedrich Rainer sul servizio obbligatorio per tutti i cittadini delle classi previste dalla leva fascista sulla mobilitazione civile del 31.10.42. Le opzioni: difesa territoriale, Todt, servizi di costruzione, esercito tedesco, SS, Milizia.

30 novembre 1943

La Brigata Garibaldi Friuli non esiste più: i comandanti hanno deciso lo scioglimento dei reparti. I quadri si trasferiscono sulla Destra Tagliamento, sul monte Ciaurlec. Gli uomini del Mazzini, dopo aver peregrinato in pianura, si  ritrovano in 12 sul Collio.  In tutte le montagne vivono alla macchia circa 50 garibaldini.

novembre 1943

Si insedia nell’Albergo Moderno di Pordenone, requisito, il Comando tedesco della Destra Tagliamento, della Luftwaffe.

11 dicembre 1943

A Nongruella (Nimis), SS uccidono 19 boscaioli. Il giorno dopo, altri 12.

Metà dicembre 1943

Uccisi dai tedeschi 8 partigiani. Fucilate 25 persone: 17 in frazioni di Nimis, 4 a Taipana, 4 a Tarcento.

5 dicembre 1943

Incarcerato Carlo della Bernadia (Tarcisio Cescutti), Natalino Biasizzo, Giovanni Buttrio.

17 dicembre 1943

Bando di richiamo del Comando Militare Provinciale per ufficiali e sottufficiali. Molti si presentano e quindi optano per il trattamento di quiescenza, ma nell’estate ’44 saranno catturati e deportati dai tedeschi, ai quali il Comando aveva fornito gli elenchi.

18 dicembre 1943

Il tribunale tedesco condanna a morte 14 partigiani per rappresaglia, per l’uccisione di 8 repubblichini a Cividale, 3 a Gemona, 3 a Pordenone. 8 sono fucilati a Cividale, 6 a Gemona.

24 dicembre 1943

Riunione di CLNP ed Esecutivo Militare: è perfezionata la decisione di creare l’Osoppo (patto tra Lino Moretti e Pd’A). La riunione avviene al seminario di Udine. Motivazione ufficiale: è fallito ogni sforzo di giungere a un comando unico da affidare a un ufficiale.

31 dicembre 1943

Friedrich Rainer trasmette a Mussolini i seguenti dati sul reclutamento nel litorale adriatico: 73% secondo gli interessi delle forze armate tedesche (unità militari e militarizzate); 22% alla difesa territoriale; 5% alla RSI.

Dicembre 1943

Rappresaglie: 8 garibaldini fucilati a Cergneu, 4 a Taipana, 11 tra civili e patrioti della Banda di Attimis uccisi a Nongruella.

L’incarico della “soluzione finale” del problema ebraico nel Litorale adriatico passa dalla SD all’Einheit “R” comandata dallo Sturmbannführer Christian Wirth.