A Udine: anteprima di “Booktrailer … immagini da leggere”


ANTEPRIMA DI BOOK TRAILER… IMMAGINI DA LEGGERE” A PALAZZO GARZOLINI DI TOPPO WASSERMANN

Da Udine a Torino. L’iniziativa promossa dalla sezione udinese dell’ANPI con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia nelle scuole secondarie cittadine, per invogliare le nuove generazioni a leggere e ad approfondire la storia dei territori in cui vivono, approda al Salone Internazionale del Libro. I filmati realizzati dagli studenti e dalle studentesse saranno presentati ufficialmente giovedì 10 febbraio, nella sede dell’Ateneo friulano di via Gemona.

Saranno presenti al Salone Internazionale del Libro di Torino i videoclip realizzati dagli studenti e dalle studentesse delle scuole secondarie udinesi che hanno partecipato alla prima edizione di “Booktrailer … immagini da leggere”, l’originale progetto didattico promosso dalla sezione cittadina dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) su un’idea di Rosanna Boratto e con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, per promuovere la lettura tra le nuove generazioni attraverso l’innovativo strumento audiovisivo del trailer. I ragazzi e le ragazze partecipanti si sono così trasformati in testimonials presso i loro coetanei della bellezza di leggere e dell’importanza di conoscere e approfondire i fatti storici che riguardano da vicino il territorio in cui vivono.

I filmati saranno presentati in anteprima nel capoluogo friulano, durante una conferenza, che si terrà giovedì 10 febbraio, alle 17.30, a palazzo Garzolini di Toppo Wassermann (in via Gemona 92). Interverranno Linda Borean, direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell’Università di Udine, e Dino Spanghero, presidente dell’ANPI provinciale, poi lo storico Tommaso Chiarandini introdurrà l’iniziativa e offrirà un quadro delle vicende storiche al centro dei romanzi trasposti in trailer. Come pubblicizzare un libro e renderne indispensabile la lettura utilizzando mezzi di comunicazione più consoni al linguaggio dei giovani sarà spiegato dai registi e dai docenti, che hanno guidato i gruppi di lavoro. La parola, quindi, passerà agli studenti e alle studentesse rappresentati delle classi autrici dei booktrailer che racconteranno in dettaglio la loro esperienza.

Per partecipare all’evento, è necessario essere in possesso del green pass rafforzato e prenotare scrivendo all’indirizzo e.mail anpiudine@gmail.com o telefonando allo 0432.504813 (che risponde dal lunedì al venerdì con orario 9.30-13.00). Ai partecipanti sarà richiesto di indossare la mascherina FFP2.

IL PROGETTO

Booktrailer … immagini da leggere” ha preso l’avvio lo scorso anno in occasione del Giorno del Ricordo, ed è quanto mai significativo che nel 2022 i lavori prodotti siano presentati al pubblico proprio nella data del 10 febbraio.

In una prima fase, alle scuole sono stati proposti tre romanzi incentrati su vicende umane e storiche che si sviluppano nel Novecento sul complesso e travagliato territorio di confine del Friuli Venezia Giulia: “Trieste” di Daša Drndić (ed. Bompiani), “La frontiera” di Franco Vegliani (ed. Sellerio) e “Bora. Istria, il vento dell’esilio” di Nelida Milani e Anna Maria Mori (ed. Marsilio). Atmosfere, impressioni e scenari che innervano le tre opere narrative sono stati evocati attraverso tre trailer, realizzati dall’ANPI di Udine e pubblicati sul suo canale YouTube, in cui brevi sequenze filmiche si intrecciano a brani letti da noti testimonials: gli attori Aida Talliente e Massimo Somaglino, e la studiosa e scrittrice Martina Delpiccolo.

In un secondo momento, gli studenti e le studentesse, con l’aiuto dei loro insegnanti, hanno scelto il romanzo che li ha maggiormente colpiti. Lo hanno letto, analizzato e poi hanno prodotto un proprio trailer, sull’esempio di quelli filmati con i testimonials. Sotto la direzione di un regista professionista, quindi, i ragazzi e le ragazze hanno imparato a redigere soggetto e sceneggiatura, a scegliere le location, a costruire lo story board, e ad assegnare compiti e ruoli sulla base delle indicazioni emerse dal gruppo. Inoltre, hanno definito un planning delle attività, hanno partecipato alle riprese e infine hanno verificato il montaggio, e la colonna sonora. Nella lavorazione del prodotto filmico hanno potuto applicare conoscenze e competenze multidisciplinari, fondendo letteratura, storia, ma anche geografia, storia dell’arte e una molteplicità di linguaggi e codici comunicativi.

LE SCUOLE PARTECIPANTI

A prendere parte alla prima edizione di “Booktrailer … immagini da leggere” sono stati studenti e studentesse dell’ISIS “Arturo Malignani” che, coadiuvati dal regista Giorgio Cantoni e dall’insegnante Letizia Donnini, hanno reso i paesaggi e le emozioni del libro “La frontiera” in vivide sequenze filmiche. Le pagine del romanzo “Trieste”, invece, hanno preso vita nel trailer prodotto dai ragazzi e dalle ragazze dell’Istituto d’arte “Giovanni Sello” supportati dal regista Benedetto Parisi e dal docente Massimiliano Marinelli. Un linguaggio visivo fresco e caratterizzato dalla leggera semplicità dell’età più giovane degli allievi e delle allieve della scuola secondaria di 1° grado “Pacifico Valussi” restituisce con intensità il pathos del romanzo “Bora. Istria, il vento dell’esilio”. A guidarli nella realizzazione del videoclip sono state la regista Teresa Terranova e l’insegnante Michela Martelli.

IL BOOKTRAILER

Il booktrailer è una breve sintesi di un libro in formato video che punta a promuovere l’opera letteraria facendo leva sulla curiosità di chiunque lo veda. Lo scopo è presentare rapidamente i punti salienti della trama senza svelare troppo i particolari, in modo da spingere lo spettatore a voler leggere il libro da cui è tratta la storia – proprio come si fa in cinematografia per pubblicizzare l’uscita dei nuovi film.

I TRE LIBRI

Nei tre romanzi, vicende personali, famigliari e private si intersecano con la grande storia, in particolare con gli eventi che hanno inciso profondamente il confine orientale dell’Italia. Gli autori delineano il proprio punto di vista, senza acredine e risentimenti, ma dando sfogo al dolore della perdita e alle emozioni compresse e accumulate nel corso della propria vita, in cui sono state dominanti fratture, tra un prima e un dopo, perdite di persone, di luoghi e di lingue amati e rimpianti, e interrogativi tormentosi senza risposta.

“Trieste” di Daša Drndić é stato definito da Elvio Guagnini un “romanzo documentario” per la ricchezza della documentazione che accompagna la narrazione delle vicende che hanno come protagonista una donna di famiglia ebrea, Haya Tedeschi. Ormai anziana e autoreclusa in una stanza – che ha come unico arredo, al centro, una cesta ricolma di documenti – ripercorre alcune tappe della sua vita, tormentata e tragica, ancora sospesa nella ricerca di un finale, che si riallaccia sinistramente al Terzo Reich e al Litorale Adriatico.

“La frontiera” di Franco Vegliani. Uno degli argomenti-cardine del romanzo è la relazione tra la fedeltà dei cittadini di lingua italiana all’Impero Austro-Ungarico e la nascita delle nuove nazioni, tra le quali c’è l’Italia. Il libro di Vegliani narra le vicende, quasi sovrapposte, di due giovani ufficiali, coinvolti uno nella tragedia della Prima Guerra Mondiale, l’altro nella Seconda. Ambedue di ascendenze dalmate e attaccati alle proprie radici culturali e linguistiche, ma non esenti da dubbi e dalle crisi di coscienza, di cui possono essere preda coloro i quali nascono e vivono in accidentate zone di confine.

“Bora. Istria, il vento dell’esilio” di Nelida Milani e Anna Maria Mori. Il romanzo, con la prefazione di Guido Crainz e scritto per le celebrazioni del Giorno del Ricordo, racconta a quattro mani il passato delle bambine Nelida e Anna Maria, nate nel 1939 e nel 1936, divise dalla Storia, che fece di Nelida prima una cittadina jugoslava e poi croata, e di Anna Maria una profuga e poi di nuovo un’italiana. Una fanciullezza sconvolta dalla Seconda Guerra Mondiale, le cui ferite sono affrontate dalle due autrici da adulte, quando entrambe sono scrittrici, Milani, docente universitaria e Mori, giornalista, in un confronto serrato e amaro tra chi è “rimasto”” e chi è “andato”.