Terzo Drusin “Alberto”

Manzano, 28 gennaio 1913 – Pasiano di Pordenone 17 dicembre 1944

Insegnante, partigiano della brigata unificata Garibaldi Osoppo “Ippolito Nievo B”, di cui curava la stampa e la propaganda. Così lo ricorda il suo commissario “Ario” nella sua memoria inedita:

“Dalle parti di Cimpello abita “Alberto”. E’ tradito dalla sua dattilografa, la “Mimma”. La notte del giorno in cui si incontrò con “Ario” e “Glori“, è arrestato dalle brigate nere. La Mimma diventerà segretaria del capitano Vettorini“.

Si cerca di proporre uno scambio e Ario manda la sua staffetta “Anna” a parlare con il parroco di San Giorgio, a Pordenone:

“Lungo la strada che porta alle Casermette incontra Alberto che in mezzo a un gruppo di brigate nere viene portato a un nuovo interrogatorio. E’ in condizioni pietose; ha la faccia tumefatta e si muove a fatica…, ciò nonostante, mentre la Anna si sente mancare a quella vista, Alberto le strizza un occhio accennando ad una specie di sorriso per darle coraggio.

La notte dall’8 al 9 la orrenda morte. Le brigate nere e membri della banda Vettorini trascinano Alberto nei locali pubblici di Corva, Pasiano, Prata seviziandolo con il calcio dei mitra in presenza degli avventori, finché, dopo averlo ridotto ad un ammasso sanguinolento, lo gettano nel Livenza dal ponte di Tremeacque. Il suo corpo, riconoscibile per la gamba di legno e per le mutilazioni alla mano sinistra, viene ritrovato nel Livenza vicino a Torre di Mosto, ove trova sepoltura provvisoria” .

 

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