Guido Tavagnacco

Nato nel 1920 a Moimacco e deceduto a Udine nel 1990, insegnante, pittore, incisore, stimato da critici e galleristi nonché dai collezionisti d’arte; Musei, Gallerie e sedi di Istituzioni raccolgono, in Italia come all’estero, la sua opera e la sua preziosa testimonianza, intese a onorare la cultura e la terra del Friuli con la sua nobile civiltà contadina.

Guido Tavagnacco consegue la maturità presso il Liceo Artistico di Venezia. Insegna in seguito Educazione Artistica a Buja, Tarcento ed Udine. Partecipa alla Quadriennale di Roma e alla Biennale Intart.

Testimone diretto della seconda guerra mondiale e della lotta partigiana, combattente con la Brigata “Garibaldi” dal 1943 al 1945, Tavagnacco porta alla Resistenza friulana quel contributo che sa offrire ogni cittadino se motivato e ispirato dai valori di libertà, pace, lavoro, nella consapevolezza che l’antifascismo è rappresentativo di un momento di civiltà e di impegno di popolo. Per mezzo del proprio lavoro artistico, Tavagnacco saprà ben raccontare l’epopea della Resistenza nonché le tragedie della guerra.

Nel suo cuore vi era la Resistenza, che egli onorava e intendeva difendere da ogni squallida mistificazione tanto con le parole quanto con il pennello. Nell’ opera che ci ha lasciato troviamo dunque preziosi dipinti che immortalano momenti ed episodi della storia della Tavagnacco_dipinto_ANPIResistenza friulana, capolavori che solamente un grande artista poteva donare ai posteri.

Le opere di Tavagnacco raccolte presso collezioni private sono qualche migliaia ; a Moimacco, inoltre, è istituito un Museo che raccoglie parte della sua ricca produzione. Fra le opere pubbliche più importanti da egli eseguite ricordiamo l’affresco della cappella funeraria dell’Ospedale Civile di Udine (1957), il Monumento alla Resistenza di Manzano (1968), il Monumento ai 13 Partigiani impiccati a Premariacco (1976), il Monumento ai Caduti della seconda guerra mondiale a Moimacco (1977), il Monumento ai 503 lavoratori italiani e sloveni caduti nella Resistenza a Monfalcone (1979), il Monumento ai Caduti di Beivars (1979), i bassorilievi in bronzo nella chiesetta di S. Donato di Moimacco (1980), la Via Crucis nella Chiesa parrocchiale di Moimacco (1989), il Monumento alla Resistenza di Faedis (1990).

Questo articolo è inserito in Biografie, Resistenza e Partigiani. Bookmark: permalink.

Comments are closed.