Gino Lizzero “Ettore”

Capo di Stato Maggiore della divisione d’assalto “Garibaldi Natisone” Gino Lizzero, per i partigiani “Ettore”, è stato uno uno dei protagonisti della Resistenza friulana.

Richiamato nel 1941 nell’esercito italiano allora impegnato nell’invasione della Jugoslavia, prestò servizio come ufficiale di complemento, dedicando le sue doti umane a  salvare i suoi commilitoni e nello stesso tempo a proteggere i cittadini sloveni vittime innocenti delle rappresaglie fasciste. Fu decorato con la Medaglia d’Argento.

Dopo l’8 settembre, rientrato a Cividale, si aggregò subito ai garibaldini del battaglione “Manara”. Le sue doti militari non tardarono a farsi notare: pochi mesi dopo era comandante del battaglione.

Partecipò alla conquista della Zona libera del Friuli Orientale combattendo nelle battaglie per la liberazione di Nimis e per l’eliminazione dei presidi cosacchi di Vedronza e Ciseriis.

Dopo il trasferimento della Divisione “Garibaldi Natisone” in Slovenia, fu nominato Capo di Stato Maggiore di quella che va considerata la più grande formazione partigiana della Resistenza italiana, con i suoi cinquemila e cinquecento combattenti. I Caduti furono 1.500, in battaglia, per il freddo, la fame, lo sfinimento.

Dopo tante battaglie, dopo aver partecipato, al fianco delle formazioni partigiane dell’esercito jugoslavo, alla liberazione di Lubiana, la divisione rientrò il 20 maggio in Italia.

Quattro anni dopo per la sua attività partigiana ricevette la sua seconda Medaglia d’Argento al V. M.

Nel dopoguerra fu instancabile l’impegno politico e sociale di Gino Lizzero per la sua città. Per molti anni fu Consigliere comunale a Cividale nelle file del partito comunista; operò con passione nella scuola, nella Società operaia, nella preparazione delle squadri giovanili di calcio.

Fu tra i fondatori dell’ANPI friulana e per vent’anni guidò la sezione dell’ANPI di Cividale.

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