A Tolmezzo:incontro pubblico su Decreto Sicurezza e immigrazione

M E R C O L E D I’  30 GENNAIO 2019

ORE 17,30 Sala Conferenze Museo Carnico

Via della Vittoria-TOLMEZZO         

INCONTRO PUBBLICO SU 

Il Decreto Sicurezza e immigrazione: un vulnus alla Costituzione, ai diritti umani e alla sicurezza

Introduce: Pasquale D’Avolio, Presidente sezione ANPI-Tolmezzo

Interverranno:

Marco CUCCHINI, docente di Diritto Pubblico Comparato e di Diritto Costituzionale Italiano e Comparato presso le Università di Udine e Trieste

Pier Luigi DI PIAZZA, Comunità “Ernesto Balducci” Zugliano

Sandro LANO coordinatore Progetto SPRAR Tolmezzo (Caritas diocesana)

Coordina: Roberto TREVISAN, Consigliere comunale Tolmezzo

 La cittadinanza è invitata a partecipare

Comunicato della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo,

“L’ITALIA NELL’INCUBO DELL’APARTHEID GIURIDICO”

Con l’approvazione del decreto sicurezza si stravolge di fatto la Costituzione e l’Italia entra nell’incubo dell’apartheid giuridico. È davvero incredibile che sia accaduto un fatto simile, che sia stato sferrato un colpo così pesante al diritto di asilo, all’accoglienza, all’integrazione. A un modello che ha portato ricchezza e convivenza civile a quelle comunità che hanno avuto la responsabilità e il coraggio di sperimentarlo. Questa legge, oltretutto, non risolve affatto il problema del controllo dell’immigrazione clandestina, bensì l’aggrava – come stanno denunciando in queste ore non pochi Sindaci, anche del M5s – con un carico di lavoro per i Comuni insopportabile. Non si può restare inerti. Non ci si può rassegnare a questo declino, alle pratiche ignobili contro la vita e la dignità dei migranti cui dovremo assistere. Facciamo appello alle coscienze delle cittadine e dei cittadini: che l’indignazione sia permanente, che non manchi occasione di riempire piazze e strade per un’Italia autenticamente umana. Facciamo appello alle forze politiche democratiche: basta divisioni, discussioni stucchevoli, rese dei conti. È ora di una straordinaria assunzione di responsabilità. Di organizzare una resistenza civile e culturale larga, diffusa, unitaria. L’ANPI c’è e con lei tante associazioni che continuano nel loro quotidiano lavoro di stimolo sociale e costituzionale. L’umanità al potere! Adesso.

Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI

 

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