A Talmassons: memorie della nostra storia PERCORSI DI LIBERTÀ

VENERDÌ 28 APRILE h 20.45 _ AULA MAGNA POLO SCOLASTICO DI TALMASSONS

Proiezione del film-documento: “Carnia 1944, Un’estate di libertà”

Introduzione storica a cura della dott.ssa Monica Emanuelli

Letture di Decreti e Provvedimenti del Comitato di Liberazione Nazionale Zona Libera (testi originali), a cura degli alunni/e delle classi terze della Scuola Secondaria di di Talmassons.

Un viaggio nella memoria, alla scoperta dei luoghi e degli uomini che fondarono una repubblica libera tra le montagne del Friuli. Nell’estate-autunno del 1944, nel momento più drammatico della guerra, in un territorio di fatto annesso al Terzo Reich una quarantina di Comuni friulani vennero liberati dall’occupazione nazi-fascista. In quella zona si costituì una Repubblica partigiana comprendente tutte le forze politiche democratiche, nella quale si sperimentò un eccezionale spazio di libertà e partecipazione popolare che anticipò alcune delle conquiste dell’Italia repubblicana.

DOMENICA 28 MAGGIO h 9.00-18.00 AMPEZZO (CAPITALE DELLA LIBERA REPUBBLICA DELLA CARNIA)

Alla scoperta dei luoghi del film “CARNIA 1944 – UN’ESTATE di LIBERTA” Visita al Palazzo Unfer (sede riunioni della Giunta di Governo della Zona Libera della Carnia e del Friuli, oggi ospita la Pinacoteca Davanzo ed il Museo Geologico) Passeggiata, con guida storica, sui sentieri della Resistenza in Carnia e nei luoghi presenti nel film. In collaborazione con le sezioni ANPI di Ampezzo e Val Degano -Val Pesarina, ASCA (Associazione delle Sezioni Montane del Club Alpino Italiano)

SABATO 20 MAGGIO h 11.15 _ AUDITORIUM COMUNALE DI TALMASSONS

“IL CORAGGIO DELLE RAGAZZE ”, memorie di Iris Bolzicco e Fernanda Revelant

Con la presentazione di Antonella Lestani, vicepresidente Comitato Provinciale ANPI Udine

Incontro con gli alunni della Scuola Secondaria di Talmassons (aperto anche a tutta la cittadinanza) Iris e Fernanda, sono due delle “ragazze dei lunghi treni”, ci raccontano una pagina di storia locale, si tratta di eventi vissuti negli anni della loro giovinezza (autunno/inverno 1943-44). Sono voci di straordinaria vitalità, che ci conducono dentro un mondo remoto, quando quelle giovani donne hanno ascoltato solo l’appello della solidarietà umana. Ripercorrono le vicende che ebbero per sfondo le stazioni ferroviarie di Udine e Artegna. Tante giovani ragazze friulane sono intervenute attivamente per portare conforto, aiuto e sostegno ai deportati e alle deportate poi, diretti ai campi di concentramento del Nord Europa. I prigionieri e le prigioniere, rinchiusi nei vagoni ferroviari e nei carri bestiame, facevano cadere dalle grate bigliettini di saluto destinati alle loro famiglie. Le ragazze si erano fatte onore di non lasciarne nemmeno uno a terra, per poi scrivere ai famigliari dei prigionieri e avvertirli del passaggio da Udine dei loro cari. Le SS piantonavano le stazioni e colpivano con il calcio del mitra le ragazze, che però non smisero di portare il loro sostegno e generi di conforto.

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